Cos’è Industria 4.0 e a cosa serve la perizia Industria 4.0

Industria 4.0 è un piano nazionale d’Impresa che facilita l’accesso delle aziende alla “quarta rivoluzione industriale”, mediante alcune azioni di sostenibilità come Iper e Super Ammortamento, Fondi di Garanzia, Crediti di Imposta in ricerca e sviluppo, Startup Innovative, etc.

La perizia tecnica per l’iperammortamento (fino al 2019) o per il credito di imposta (a partire dal 2020 in poi)

Per importi di singoli acquisti superiori a €300.000 è necessaria una certificazione sulla verifica della congruità tecnica descritta nell’Allegato A o nell’Allegato B, che è stata affidata esclusivamente a ingegneri o periti iscritti nei rispettivi albi professionali, oppure ad enti di certificazione accreditati che potranno rilasciare una attestazione di conformità.
Invece per importi inferiori a €300.000 è sufficiente una dichiarazione redatta dal rappresentante legale, anche se il Ministero consiglia di far redigere la perizia, perché la verifica di conformità ed il parere tecnico sono ovviamente fattori importanti di valutazione per innovare tecnologicamente una impresa e valutare tutti gli aspetti per ricevere l’agevolazione richiesta. Nella circolare n.4 del 30 marzo 2017 dell’Agenzia delle Entrate – Ministero dello Sviluppo Economico è stato precisato che l’acquisizione della perizia tecnica (perizia Industria 4.0) deve avvenire entro il termine della chiusura del periodo d’imposta a partire dal quale si intende avvalersi degli sgravi previsti.
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IL NUOVO CREDITO D’IMPOSTA SOSTITUISCE IPERAMMORTAMENTO E SUPERAMMORTAMENTO

Tra le principali azioni previste dal Piano Industria 4.0, gli ex Iperammortamento e Superammortamento sono quelle cha hanno avuto una maggiore attenzione nei confronti delle aziende. Entrambi però con la Legge di bilancio 2020 sono stati sostituiti dal Credito d’Imposta.
Una delle novità inserita nella nuova Legge di Bilancio 2021 è la conferma del Credito d’imposta per altri due anni (2021-2022). Il nuovo Credito D’imposta (ex superammortamento – ex iperammortamento) è un’interessante agevolazione fiscale a supporto delle aziende che intendono ammodernare i propri asset (macchine e software) integrando le tecnologie 4.0 nella loro supply chain.
Importante: l’accesso a tali misure non è applicabile a tutte le tipologie di beni e bisogna seguire regole rigorose definite dalla normativa corrente.

Il Credito d’Imposta è riconosciuto nella misura del

  • 50% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro per l’anno 2021 (passerà al 40% nel 2022)
  • 30% per gli investimenti compresi tra 2,5 milioni di euro e 10 milioni di euro per il 2021 (passerà al 20% nel 2022)
  • 10% per gli investimenti compresi tra 10 milioni di euro e 20 milioni di euro (aliquota confermata per il 2021 e 2022)

E’ applicabile a determinate categorie di beni (gli elenchi sono riportati nell’Allegato A o B della legge di Bilancio 2017), che devono soddisfare caratteristiche tecniche obbligatorie e certificate.

Per investimenti di valore inferiore a 300.000 euro basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal rappresentante legale dell’azienda per poter accedere al beneficio. Il problema sorge quando il valore del bene iperammortizzato supera i 300.000 euro.

È in questi casi che entra in scena la perizia industria 4.0.