Cos’è Industria 4.0 e a cosa serve la perizia 4.0

Industria 4.0 è un piano nazionale d’Impresa che facilita l’accesso delle aziende alla “quarta rivoluzione industriale”, mediante alcune azioni di sostenibilità come Iper e Super Ammortamento, Fondi di Garanzia, Crediti di Imposta in ricerca e sviluppo, Startup Innovative, etc.

La perizia tecnica per l’iperammortamento dal 2026

La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) ha introdotto una nuova disciplina dell’Iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Le modalità applicative sono state definite dal Decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026.

Per gli investimenti agevolati effettuati a partire dal 1° gennaio 2026, le caratteristiche tecniche dei beni, la loro riconducibilità agli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025 e la loro effettiva interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura devono essere comprovate mediante una perizia tecnica asseverata, corredata da un’analisi tecnica.

A differenza della precedente disciplina Transizione 4.0, non è più prevista la soglia di 300.000 euro al di sotto della quale era possibile ricorrere alla dichiarazione del legale rappresentante. La perizia tecnica asseverata è pertanto richiesta indipendentemente dal valore del bene oggetto dell’agevolazione.

La perizia può essere rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, dotati di idonea copertura assicurativa. In alternativa, la conformità può essere attestata da un ente di certificazione accreditato, mediante apposita attestazione corredata da un’analisi tecnica.

Per gli investimenti effettuati nel settore agricolo, la perizia relativa ai beni ricompresi negli Allegati IV e V può essere rilasciata anche da un dottore agronomo o forestale, da un agrotecnico laureato o da un perito agrario laureato.

Alla perizia tecnica si affianca inoltre la certificazione contabile, necessaria per attestare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile dell’impresa.

La documentazione tecnica assume quindi un ruolo centrale nell’accesso all’agevolazione: deve dimostrare in modo puntuale le caratteristiche del bene, la sua appartenenza alle categorie agevolabili e il rispetto del requisito dell’interconnessione.

 

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Per investimenti di valore inferiore a 300.000 euro basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal rappresentante legale dell’azienda per poter accedere al beneficio. Il problema sorge quando il valore del bene iperammortizzato supera i 300.000 euro.

È in questi casi che entrano in scena le perizie 4.0.

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Domande frequenti sulla Perizia 4.0

1. Cos’è la perizia asseverata Industria 4.0?

E’ un documento tecnico redatto da un perito industriale o da un ingegnere abilitato che attesta la sussistenza dei requisiti tecnici e normativi previsti per l’accesso al Credito d’Imposta per l’acquisto di beni strumentali 4.0.

2. Quali sono i beni 4.0 che la richiedono?

La perizia è obbligatoria per i beni 4.0 “interconnessi” con un valore superiore a 300.000 euro. Per beni di importo inferiore, la perizia è facoltativa, ma può essere utile per ottenere una maggiore sicurezza in caso di controlli.

3. Chi può redigere la perizia?

La perizia può essere redatta da un perito industriale o da un ingegnere abilitato iscritto all’albo professionale e in possesso di specifiche competenze in materia di Industria 4.0.

4. Cosa deve contenere la perizia?

La perizia deve contenere diverse informazioni, tra cui:

  • Identificazione del richiedente e del bene oggetto della perizia
  • Descrizione dettagliata del bene e delle sue caratteristiche tecniche
  • Analisi del processo produttivo in cui il bene è utilizzato
  • Dimostrazione della sussistenza dei requisiti 4.0
  • Asseverazione del perito

5. Quanto costa la perizia?

Il costo della perizia varia in base a diversi fattori, tra cui il valore del bene, la complessità dell’analisi e le competenze del perito. In media, il costo si aggira intorno a 1.000-2.000 euro.

6. Come ottenere la perizia?

E’ possibile richiedere la perizia a un perito industriale o a un ingegnere abilitato di fiducia. Il perito effettuerà un sopralluogo presso l’azienda e analizzerà la documentazione tecnica del bene.

7. Consigli per una perizia efficace:

  • Scegliere un perito esperto in materia di Industria 4.0
  • Fornire al perito tutta la documentazione necessaria
  • Collaborare con il perito durante l’analisi del bene e del processo produttivo
  • Conservare le perizie 4.0 per 10 anni

8. Dove posso trovare maggiori informazioni?

Per maggiori informazioni sulla perizia asseverata Industria 4.0, è possibile consultare:

  • Il sito web del Ministero dello Sviluppo Economico
  • Le FAQ sul sito web dell’Agenzia delle Entrate
  • Circolari e guide specifiche

9. Esistono alternative alla perizia asseverata?

Per i beni 4.0 “non interconnessi” di importo inferiore a 300.000 euro, è possibile, ma non consigliato, richiedere il Credito d’Imposta senza perizia, mediante una semplice dichiarazione del legale rappresentante dell’azienda.

10. Quali sono i vantaggi della perizia asseverata?

La perizia 4.0 offre diversi vantaggi, tra cui:

  • Maggiore sicurezza in caso di controlli
  • Accesso a un Credito d’Imposta più elevato
  • Possibilità di ottenere finanziamenti agevolati
  • Migliore valutazione dell’azienda da parte del sistema bancario

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